Sapone liquido o saponetta? Tra ecologia ed igiene

Da tempo si discute sul sapone e sulla migliore forma in cui esso viene venduto. Con questo breve articolo cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sul tema.
Biagio De Simone

Sapone liquido o saponetta? Tra ecologia ed igiene

Cos'è il Sapone?

Il sapone è, in generale, una sostanza composta da acidi grassi che si ottiene per saponificazione di grassi naturali. Il suo principale effetto, la detergenza, permette di utilizzarlo come prodotto igienico per il corpo. In commercio ne esistono principalmente due forme: quello solido e quello liquido. Il secondo ha subito una vasta diffusione nel commercio, mentre il primo è più tradizionale e soffre ancora di pregiudizi in merito alla dubbia igienicità dello stesso. Ma è davvero così?

La saponetta come espressione di ecologia

Mettendo a confronto il sapone solido e quello liquido risulta palese come il primo sia molto più eco-friendly in termini di produzione e spedizione: la sua produzione è più ecologica, non necessita di confezioni con erogatore ed eccessivi imballaggi, è molto più compatto e tutto il suo contenuto si degrada naturalmente. Quindi, se tenete all’ambiente, usare le saponette è sicuramente un valore aggiunto alla vostra causa.

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Sfatiamo un mito

Come verrebbe naturale pensare, se ho una saponetta che viene toccata da diversi membri della mia famiglia per lavarsi le mani, è molto più probabile che si sporchi e che una qualsiasi contaminazione vi permanga più facilmente. Ma in realtà, a pensarci, è molto più facile che il deposito di sporco, grassi e polveri avvenga vicino all’erogatore del sapone liquido, visto che viene in continuazione pigiato con le mani prima di essere pulite e, spesso, con le mani già umide. Come spiega il Prof. Silvio Brusaferro, ordinario di Igiene e Medicina Preventiva dell’Università degli Studi di Udine, “quando un bambino prende tra le mani la saponetta, la passa sotto l’acqua e la sfrega per fare la schiuma, le tracce di sporco vengono lavate via dall’acqua corrente”. In questo caso, la grande differenza la fa l’utilizzo del prodotto: in merito alle saponette, aggiunge Brusaferro, “meglio sceglierne una piccola così se ne riduce la durata e poi dopo averla usata lasciar scorrere l’acqua sulla saponetta e riporla asciutta in un contenitore che non crei acqua stagnante che può favorire la crescita di microorganismi”.

Attenzione al contesto

C’è da chiarire però una cosa importante in merito a ciò: il contesto. Finché si è in casa, non ci sono particolari esigenze o condizioni tali da far prevalere una scelta, la saponetta rappresenta una solida (perdonate il gioco di parole) alternativa al contenitore del liquido. Tutti noi, al pensiero di avere una saponetta in un bagno pubblico, inorridiremmo al pensiero di toccarla. Ed avremmo ragione: per questo motivo è legittimo che in dati contesti, visto soprattutto il periodo di pandemia in corso, sia presente un erogatore automatico di sapone liquido, purché funzionante e correttamente igienizzato dai gestori del luogo. Se pensiamo agli ospedali dove il contatto con le altre persone e con gli oggetti toccati dalle altre persone deve essere ridotto al minimo indispensabile, la presenza di sapone solido sarebbe inaccettabile. Venendo alle fonti, per ciò che riguarda la disputa sull’efficacia del sapone solido a confronto con il liquido, ci sono vari articoli in letteratura. Vi riportiamo due esempi contrapposti, perché è giusto ascoltare entrambe le campane e vi invitiamo a cercare tanto negli archivi scientifici al fine di assumere una conoscenza auto-consistente del tema.

  • J E Heinze1F Yackovich, “Washing with contaminated bar soap is unlikely to transfer bacteria”, 1988 Aug;101(1):135-42. doi: 10.1017/s0950268800029290
  • Carrie A Zapka et al., “Bacterial hand contamination and transfer after use of contaminated bulk-soap-refillable dispensers”, 2011 May; 77(9):2898-904. doi: 10.1128/AEM.02632-10. Epub 2011 Mar 18

In conclusione

Finché ci troviamo in casa, in contesti sicuri e dove non è necessario adottare misure igieniche particolarmente stringenti, la saponetta rappresenta un’alternativa altrettanto valida al sapone liquido (a patto di usarla bene), rivendicando a suo favore un minore impatto sull’ambiente. Per tutti gli altri casi di necessità, il sapone liquido è imprescindibile e non spetta certo a noi giudicarne l’utilizzo.

Come faccio a dare una mano?

“Ci sono tante piccole cose che si possono fare nel quotidiano e, al contrario di quanto si possa pensare risultano efficaci sul lungo periodo. Ad esempio, evitare di comprare imballaggi inutili, portare con sé una borraccia, chiedere bicchieri di vetro e senza cannuccia al bar, evitare posate monouso… insomma, evitare tutto ciò che non è indispensabile. Nonostante la delicata situazione causata dall’emergenza coronavirus dobbiamo comunque ragionare su ogni nostro gesto perché ci sono azioni di spreco che non trovano giustificazione neanche nelle norme igieniche.”

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