Quando Piove Tanto, niente detersivi

Durante le giornate di pioggia intensa l’utilizzo di detersivi per i piatti e per i vestiti può risultare dannoso.

Quando Piove Tanto, niente detersivi

CORPO ARTICOLO

Da qualche giorno ormai la Campania è diventata nuovamente zona rossa, il che vuol dire che per questo periodo staremo molto di più a casa e saremo ovviamente concentrati sulle faccende domestiche. Quale migliore occasione per imparare cose nuove sull’ambiente e sull’educazione al consumo! In questo breve articolo vi spieghiamo come mai un’abitudine all’apparenza innocua sotto certe condizioni può risultare lesiva per l’ambiente e per la qualità delle acque libere in natura.

Come funziona il trattamento delle acque?

Come ben sappiamo, anche l’acqua può essere considerata un rifiuto sotto opportune condizioni.

L’acqua per uso civile, ovvero quella delle abitazioni, dei ristori e dei negozi viene mandata agli appositi depuratori per poi essere trattata.

Ci chiediamo ora: come fa l’acqua ad arrivare al depuratore? Questa risposta non è univoca, dipende dal tipo di rete fognaria utilizzata dal proprio Comune di riferimento. Nella maggior parte dei casi si utilizza una rete di tipo “mista”, ovvero una infrastruttura tale che l’acqua bianca (ovvero l’acqua piovana) e gli scarichi civili (la cosiddetta l’acqua nera) confluiscono nello stesso canale.

In giornate di clima mite e non piovoso le reti, se ben funzionanti e ben dimensionate, non presentano problemi nella conduzione dell’acqua reflua fino all’impianto di destinazione. Fermiamoci un attimo. Ciò vuol dire che quando non piove posso comunque buttare tutto ciò che voglio nel lavandino?

Assolutamente no, poiché si potrebbero creare seri problemi di abrasione o di intasamento delle condotte e delle eventuali pompe le quali richiedono una manutenzione straordinaria della rete e del depuratore, portando quindi ad impatti ambientali ed economici molto importanti.

Unisciti a Noi

Diventa oggi anche tu un attivista di Voglio Un Mondo Pulito e unisciti alla nostra grande famiglia. Il rispetto e la tutela dell'ambiente è ciò che ci unisce

Sostienici

I fondi raccolti serviranno prevalentemente per acquistare guanti, buste e attrezzi da lavoro per i clean-up e per futuri progetti volti alla sensibilizzazione e alla tutela ambientale.

Dove si crea il problema?

A maggior ragione bisogna prestare attenzione quando le precipitazioni atmosferiche diventano importanti. Cosa succede in quel caso? La portata di acqua che arriva al depuratore per essere trattata può essere perfino 3 volte maggiore rispetto a quella usuale di quando non piove e la parte di acqua in esubero viene recuperata attraverso degli sfioratori laterali che la portano direttamente nei corpi idrici. Capite che, alla luce di ciò, se l’acqua scaricata dalle utenze durante i giorni di pioggia intensa non è del tutto pulita gran parte dei patogeni e degli elementi in essa presente si riversano direttamente nella rete idrica, bypassando la fase di depurazione.

Cosa si può fare?

Innanzitutto il consiglio è quello di evitare – durante i periodi di forte pioggia – il lavaggio di stoviglie e di vestiti, a meno che non sia strettamente necessario… ma confidiamo nella capienza delle credenze e degli armadi di chi legge! Esistono, inoltre, alternative ecologiche rispetto ai tradizionali detersivi che siamo soliti impiegare nelle pulizie di casa: per trovarli, basta scoprire quali di questi non contengono (o almeno, contengono in misura esigua) i fattori più inquinanti per l’ambiente. A tal proposito, citiamo il nome di questi fattori: tensioattivi sintetici, sbiancanti ottici, coloranti, conservanti, profumi chimici, fosfati e sodio perborato [3]. Vi raccomandiamo, quindi, di seguire i consigli indicati in questo breve articolo poiché la differenza la si può fare anche a piccoli passi, partendo dall’interno delle nostre quattro mura. Infine, per un’approfondita descrizione di cosa si intende per “acque reflue” si rimanda alla fonte [1].

acqua e detersivi

A cura di Alfonso Bevilacqua e Biagio De Simone

Come faccio a dare una mano?

“Ci sono tante piccole cose che si possono fare nel quotidiano e, al contrario di quanto si possa pensare risultano efficaci sul lungo periodo. Ad esempio, evitare di comprare imballaggi inutili, portare con sé una borraccia, chiedere bicchieri di vetro e senza cannuccia al bar, evitare posate monouso… insomma, evitare tutto ciò che non è indispensabile. Nonostante la delicata situazione causata dall’emergenza coronavirus dobbiamo comunque ragionare su ogni nostro gesto perché ci sono azioni di spreco che non trovano giustificazione neanche nelle norme igieniche.”

Continuate a seguirci sui nostri social e sul sito per avere altri consigli green ed ecocompatibili.

Unisciti a Noi

Diventa oggi anche tu un attivista di Voglio Un Mondo Pulito e unisciti alla nostra grande famiglia. Il rispetto e la tutela dell'ambiente è ciò che ci unisce
Condividi