La Scelta sta a noi

Ma ci siamo mai davvero fermati a chiederci come mai il mondo va così? La risposta è che, se ci pensiamo, siamo noi in primis ad alimentare questa macchina. La Scelta sta a noi.

Biagio De Simone

La Scelta sta a noi

Climate Clock

Come avrete sentito in questi giorni, a Manhattan (NY) è spuntato il Climate Clock, un conto alla rovescia che ci separa dal punto di non ritorno climatico, ovvero quando le emissioni di biossido di carbonio comporteranno danni irrimediabili alla vita sul pianeta.

Una volta vista una cosa del genere i primi pensieri e commenti di tutti saranno sicuramente “dobbiamo fare qualcosa”, “agire prima che sia troppo tardi”, “pensiamo ai nostri figli”, “l’umanità fa schifo”, “le multinazionali ed il capitalismo inquinano” e chi più ne ha più ne metta.

Certo, lungi da noi polemizzare sulla libertà di opinione, d’altronde questi commenti sono anche legittimi.

Ma soffermiamoci un attimo a meditare su quello che stiamo facendo

La nostra reazione conta

“Sono le scelte che facciamo che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità.”
J.K. ROWLING

Una volta scritto il commento e condiviso questo post ed una volta che ho ricevuto i miei like di approvazione, per me finisce lì.

Dopo aver fatto il mio dovere morale di commentare e condividere posso tornare alle cose che mi aspettano, come quell’acquisto su internet compulsivo ed inutile oppure l’auto nuova di cui ho dovuto rateizzare l’ingente prezzo piuttosto che scegliere un veicolo usato, o meglio, ad energia pulita.

Purtroppo tutti noi non ci stiamo rendendo conto che è facile puntare il dito contro le grandi produzioni, i governi, i petrolieri, le multinazionali e in questo post non vogliamo certo difendere le impure dinamiche del mondo capitalista. Ma ci siamo mai davvero fermati a chiederci come mai il mondo va così?

La risposta è che, se ci pensiamo, siamo noi in primis ad alimentare questa macchina. In parte la responsabilità è nostra. Se noi troviamo conforto e risposta ai nostri problemi solo tramite un paio di scarpe alla moda che ha un margine di guadagno elevato per chi le vende oppure se al di là delle nostre necessità dobbiamo per forza avere tra le mani l’ultimissimo modello di smartphone non ci dobbiamo meravigliare di immagini come quella dell’orso polare che si trova isolato su un iceberg poco più largo di noi, non ci dobbiamo meravigliare delle tartarughe che inghiottono le buste di plastica se poi non ci curiamo di portare con noi una borraccia

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I fondi raccolti serviranno prevalentemente per acquistare guanti, buste e attrezzi da lavoro per i clean-up e per futuri progetti volti alla sensibilizzazione e alla tutela ambientale.

Le Nostre Esigenze sono fondamentali?

Tantissime esigenze anche effimere ci sono state indotte dal mondo del consumo ma va anche detto che il mondo del consumo lo abbiamo inconsciamente difeso con i denti perché – se fossimo privati di un “divertissement” così accessibile – saremmo noi in primis a sentirci male. Provate a togliere il calcio o le discoteche: verrebbero sotto casa vostra con la forca.

Provate a togliere il futuro ai vostri e ai loro figli: non se ne accorgeranno perché stanno a ballare oppure a sperare che il loro giocatore di punta al Fantacalcio la metta dentro. E questa cosa sta già succedendo.

Però, senza demonizzare alcun settore particolare (anche dietro una partita di calcio ci sono persone che lavorano e devono portare il pane a casa) vogliamo riconoscere che se non cambiano le abitudini di consumo delle persone nulla potrebbe effettivamente cambiare?

Se tutti decidessimo di trasformare le nostre abitudini e di puntare ad acquisti più rari e sostenibili, il mondo si dovrebbe adattare alla mentalità nuova che le persone condividono. Sicuramente sarebbe un processo doloroso, la sola idea di riconvertire interi settori causerà non pochi problemi a migliaia di lavoratori in primis ma visto che ormai il consumismo è andato come è andato a questo punto c’è poco da fare.

Bisogna abbattere e ricostruire. In passato questo processo veniva spontaneo e naturale al tramonto dei conflitti e delle guerre ma non vogliamo di certo passare di nuovo per quelle esperienze pur di migliorare il mondo, no?

La Scelta sta a Noi

La scelta sta a noi, e sta a noi a partire da sempre, non da oggi o da 5 minuti fa. Se scegliamo di assecondare la macchina del consumismo e del capitalismo ci prendiamo la responsabilità delle nostre scelte, consapevoli che un domani i miei figli e quelli dei miei coetanei si metteranno le mani addosso per mangiare l’ultimo ciuffo di ortica rimasto nel quartiere. Possiamo almeno dire che quello sarà cibo naturale.

Come faccio a dare una mano?

“Ci sono tante piccole cose che si possono fare nel quotidiano e, al contrario di quanto si possa pensare risultano efficaci sul lungo periodo. Ad esempio, evitare di comprare imballaggi inutili, portare con sé una borraccia, chiedere bicchieri di vetro e senza cannuccia al bar, evitare posate monouso… insomma, evitare tutto ciò che non è indispensabile. Nonostante la delicata situazione causata dall’emergenza coronavirus dobbiamo comunque ragionare su ogni nostro gesto perché ci sono azioni di spreco che non trovano giustificazione neanche nelle norme igieniche.”

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