Intervista VUMP Rosanna Bellomo di MOH

“MOH Voglio un Mondo Pulito”

redazione VUMP

Intervista VUMP - Rosanna Bellomo

Chi sei e cosa fai nella vita?

Sono Rosanna (Bellomo), vivo a Bari e quando posso giro l’Europa organizzando e partecipando a progetti Erasmus+ che hanno come scopo quello di sensibilizzare i giovani su ambiente e inquinamento, attualmente sto completando il mio percorso di studi in Medicina Veterinaria.



Da quanto tempo ti occupi attivamente della tutela dell’ambiente? E cosa ti ha spinto a farlo?

Odio la retorica, quindi non dirò che mi occupo attivamente di ambiente da sempre, sebbene sia una passione che ho da molti anni.

Posso però dire che negli ultimi otto anni mi sono impegnata concretamente con diversi gruppi e associazioni, sia Italiani che internazionali; il motivo che mi ha spinto a farlo è semplice: preferisco i fatti alle parole e se posso contribuire, anche con un piccolo gesto, al miglioramento di una situazione, non ci penso due volte e mi rimbocco le maniche. C’è una frase di Alice Walker che dice: “L’attivismo è l’affitto che pago per vivere su questo Pianeta”, è un po’ il mio motto perchè in fin dei conti penso di essere in debito con questo pianeta, spesso diamo troppe cose per scontate, basterebbe invece restituire un po’ di tempo gentilezza per per vivere in un posto migliore.



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I fondi raccolti serviranno prevalentemente per acquistare guanti, buste e attrezzi da lavoro per i clean-up e per futuri progetti volti alla sensibilizzazione e alla tutela ambientale.

Come si chiama il tuo gruppo e come agite?

Il mio gruppo si chiama MOH, è un acronimo, ma è soprattutto un’espressione che usiamo spesso al Sud, che vuole dire tante cose, ma esprime principalmente stupore e indica immediatezza, quella stessa immediatezza con cui dovremmo dedicarci tutti alla tutela dell’ambiente.

MOH è nata poco più di un anno fa con lo scopo di coinvolgere i giovani baresi, ma anche pugliesi e italiani in generale, in attività di sensibilizzazione alla protezione ambientale, tante le modalità, da semplici cleanup, a workshop di riciclo creativo, fino alla mobilità estera, con progetti Erasmus+. 

Come è stata la tua esperienza collaborativa con Voglio un mondo Pulito?

Dire che la mia esperienza collaborativa con VUMP è stata positiva, significherebbe sminuire il lavoro che un gruppo eccezionale come il vostro fa in maniera costante e concreta, ogni giorno.

Ho conosciuto Voglio Un Mondo Pulito lo scorso anno, in occasione di una campagna nazionale di cleanup che ho coordinato per Parley for the Oceans. In meno di una settimana abbiamo organizzato un cleanup sul lungomare di via Allende, a Salerno, che ha portato alla raccolta di svariate centinaia di kg di rifiuti. Quello che mi ha colpito in quell’occasione è stato senza dubbio l’impegno del vostro gruppo ma anche la quantità di rifiuti, spesso nascosti e inglobati nelle dune di sabbia e nelle aiuole lungo la strada, per cui non sarebbe stata sufficiente neanche una settimana intera per rimuovere tutto.

Voglio Un Mondo Pulito è un modello positivo, è l’esempio concreto del fatto che se ci si rimbocca le maniche e si scende in strada/spiaggia, si ottengono risultati stupefacenti, al punto che le comunità stesse si sensibilizzano.

Aspettative per il futuro?

Covid-19 ha rallentato, se non proprio arrestato la maggior parte dei nostri progetti, specialmente quelli di natura Europea; la speranza, il sogno che ho è quello di tornare presto a fare quello che facevamo fino a qualche mese fa, con la stessa spensieratezza e con lo stesso entusiasmo, senza mascherine e distanziamento.

Link Utili

Come faccio a dare una mano?

“Ci sono tante piccole cose che si possono fare nel quotidiano e, al contrario di quanto si possa pensare risultano efficaci sul lungo periodo. Ad esempio, evitare di comprare imballaggi inutili, portare con sé una borraccia, chiedere bicchieri di vetro e senza cannuccia al bar, evitare posate monouso… insomma, evitare tutto ciò che non è indispensabile. Nonostante la delicata situazione causata dall’emergenza coronavirus dobbiamo comunque ragionare su ogni nostro gesto perché ci sono azioni di spreco che non trovano giustificazione neanche nelle norme igieniche.”

Continuate a seguirci sui nostri social e sul sito per avere altri consigli green ed ecocompatibili.

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