Intervista VUMP a Gianluca Parodi di Clean Up Italia

Intervista da parte nostra ad uno dei maggiori rappresentanti di Clean Up Italia – Gianluca Parodi, coordinatore di Clean Coast South

redazione VUMP

Intervista VUMP a Gianluca Parodi

Chi sei e cosa fai nella vita?

Mi chiamo Gianluca Parodi e sono nato nel profondo Sud a fine Settembre del 1984, da quasi venti anni vivo però lontano dalla mia “Terra Santa” , lavoro nell’Aeronautica Militare e ho vissuto a Roma, Viterbo e da cinque anni abito in Pianura Padana a Novara.

Chi siete e di cosa vi occupate?

Coordino un gruppo informale dal nome Clean Coast South,  il mio paese d’origine è Mesagne in provincia di Brindisi (costa Adriatica) e quello di mia moglie è San Marzano di S.G. in provincia di Taranto (costa Jonica), il nome è un modo per non legarsi solamente ad una città o ad una marina specifica dei nostri luoghi d’origine anzi è un modo per superare quell’aspetto di “proprietà” o “possesso” su dove praticare volontariato.

Una volta ottenuti i permessi da parte delle autorità competenti siamo liberi di collaborare dove e con chi vogliamo senza avere vincoli.

Al momento ci sono due team che lavorano su progetti differenti. Un team sta pianificando un evento che partirà tra i territori della direttrice Taranto-Brindisi e avrà come focus la riqualificazione delle meravigliose campagne, si chiamerà ‘CleanAppia’  e presumibilmente si svolgerà nel mese di Maggio 2021, in occasione dell’AppiaDay.

L’idea ambiziosa è quella di mappare le diverse discariche abusive attualmente presenti, per poterle ripulire e bonificare in collaborazione con le autorità locali e i cittadini. Questo permetterà di riappropriarsi delle campagne e, insieme alle attività locali, di rilanciare un turismo alternativo ed eco sostenibile.

Inoltre le attività di clean-up verranno estese a tutti i gruppi della rete di Clean Up Italia e a chi vorrà partecipare lungo tutta la tratta che da Roma va verso Brindisi con altre azioni concrete.

Andate oltre il clean up?

Un altro team, seppur con non poche difficoltà data l’attuale situazione, sta portando avanti un progetto pilota rivolto alle Scuole Primarie e Secondarie. L’obiettivo è quello di portare nelle Scuole   tematiche ambientali con diversi metodi e, una volta ricevuti i primi feedback, di poterli diffondere agli altri gruppi della Rete. Anche qui la peculiarità consiste nella collaborazione sinergica tra di noi al progetto attraverso l’utilizzo di piattaforme e social. Successivamente si renderà pubblico il lavoro finale, quindi potranno usufruirne tutti perché i confini sono solo amministrativi e creati dall’uomo, in natura non esistono!

Unisciti a Noi

Diventa oggi anche tu un attivista di Voglio Un Mondo Pulito e unisciti alla nostra grande famiglia. Il rispetto e la tutela dell'ambiente è ciò che ci unisce

Sostienici

I fondi raccolti serviranno prevalentemente per acquistare guanti, buste e attrezzi da lavoro per i clean-up e per futuri progetti volti alla sensibilizzazione e alla tutela ambientale.

Quando avete iniziato e cosa vi ha spinto?

Ho da sempre avuto una passione per la natura e per gli animali, se unisci questa passione ad una curiosità ad ampio spettro e ci aggiungi la testardaggine nel trovare sempre il modo migliore per fare un “qualcosa” puoi capire il perché è nata Clean Up Italia.

Poco più di due anni fa, dopo l’effetto ‘Greta’ ho notato di quante realtà ci fossero su tutto il territorio nazionale, e contattandole e parlandoci ho constatato anche che molti gruppi, nonostante fossero molto vicini tra loro, non erano a conoscenza delle belle iniziative di altri gruppi limitrofi. Ad esempio alcuni dei referenti di questi gruppi notavo come fossero bravi nelle attività di clean-up ed altri in attività di divulgazione scientifica nelle Scuole. Quindi c’era quel mix di biodiversità di cervelli poiché ognuno aveva degli skill su cui lavorava con facilità nel proprio territorio. Un giorno parlando con Gabriele (Clean Up Tricase) abbiamo pensato di dare voce a queste piccole realtà locali in modo da creare una rete per supportarsi sia in maniera informale scambiandosi informazioni e idee utili che collaborando fisicamente in attività di clean-up, in maniera disinteressata senza chiedere nulla in cambio. Non è stato per niente semplice creare e coordinare il tutto, ma con il tempo si aggiunti validi referenti che portano avanti le diverse attività della Rete.

Che rapporto avete con la politica?

Clean Up Italia è una rete apartitica. Se si richiama l’etimologia della parola politica in senso stretto le azioni che vengono svolte dai singoli gruppi o dalle associazioni sono da intendersi come politica attiva. Credo sia corretto e doveroso dover avere un dialogo e collaborare con le amministrazioni locali, in alcuni casi, con nostro piacere, i clean-up vengono addirittura enfatizzati dai canali social ufficiali di Sindaci ed Assessori, che invitano ad emulare tali azioni. Purtroppo ci sono casi in cui ciò non accade e in aggiunta non c’è dialogo e non vengono visti gli sforzi di chi a vario titolo sottrae parte del tempo libero e alla propria famiglia per la comunità. E di questo non ne sono assolutamente contento, anzi lo trovo irrispettoso.

Cosa vi ha spinto a volere “Voglio un mondo Pulito” nella rete?

Durante la collaborazione tra la Clean Up Italia e Parley for the Oceans ho conosciuto la responsabile della campagna italiana: Rosanna, che ad oggi fa parte attiva della rete con la sua associazione ‘Moh’ ed è anche una delle coordinatrici. Dopo un clean-up da ‘tonnellate’ effettuato a  Lido Giancola (Br) co-organizzato insieme ad Alessandro dell’associazione Puliamo il mare Brindisi, davanti ad una birra mi ha parlato dell’esperienza organizzativa della campagna di Parley e delle persone conosciute. Quando le ho chiesto “mi diresti qual’è secondo te un’associazione che potrebbe dare un valore aggiunto a Clean Up Italia?”, la risposta è stata: “dovresti parlare con Ciccio Ronca!”. 

C’è più interesse nelle persone sull’argomento “ambiente”?

Assolutamente si, ma possiamo e dobbiamo fare tutti di più, ogni giorno abbiamo il dovere morale di migliorarci. Sia chiaro nessuno è un super eroe o un Santo, ma nella nostra semplice vita quotidiana possiamo fare davvero molto. Non si tratta solo di fare solo il clean-up, bisogna educare le persone con l’esempio attraverso il cambio delle abitudini, modificando la propria dieta alimentare preferendone una vegetale anziché mangiare carne ad esempio, questo cambiamento ha degli effetti benefici scientificamente provati non solo sull’ambiente ma anche sulla propria salute, un altro esempio può essere quello di portare sempre con se, quando si esce di casa, una borraccia oppure il semplice gesto di spegnere una luce in una stanza vuota quando non c’è ne di bisogno se moltiplicato nel tempo e da più persone può fare la sua parte. Ogni singolo gesto credo sia importante, inutile dire che si riesce a fare più leva tra i giovani rispetto agli adulti per questo cambio di stile di vita più green.

Considerazioni sul futuro?

In questo momento storico bisogna stare attenti, quando abbiamo esultato al primo lockdown per una qualità dell’aria migliore (la Pianura Padana è tra le regioni geografiche più inquinate in Europa) poi abbiamo dovuto fare i conti con nuovi ‘gadget’ di cui non avevamo tenuto conto: guanti e mascherine monouso, notevole incremento di prodotti di pulizia inquinanti.. etc etc.

Penso anche che c’è più consapevolezza dell’intero tema green sotto tutti i punti di vista, parlare con i diversi referenti che dedicano il loro tempo al prossimo da ogni parte d’Italia mi fa solo che essere positivo, inoltre credo che l’aspetto che mi ha più colpito, e che mi fa più ben sperare nel futuro è dovuto in parte alla storia di Voglio Un Mondo Pulito. Non è tanto per la costanza delle azioni, ne per la capacità di crescere come associazione ed espandersi nell’entroterra salernitano con altri sedi, ma perché Ciccio Ronca non ha creato tutto partendo da zero ma da meno uno! Chapeau per Ciccio e per la determinazione con cui ha fatto di una passione la sua missione di vita diventando così di esempio per molti ragazzi, quindi “si” con un esempio simile puoi solo che essere ottimista. Come Rete credo che abbiamo espresso ancora molto poco rispetto al potenziale che ogni singolo appartenete a Clean Up Italia può donare, quindi sono fiducioso ma dobbiamo lavorare ancora molto per fare Rete e sentirci Rete come fatto dal primo giorno aiutandoci e donando il nostro tempo senza chiedere nulla in cambio.

Link utili

Unisciti a Noi

Diventa oggi anche tu un attivista di Voglio Un Mondo Pulito e unisciti alla nostra grande famiglia. Il rispetto e la tutela dell'ambiente è ciò che ci unisce
Condividi