Clean Up Marina di Eboli

♻️Oggi mega pulizia sulla spiaggia di Marina di Eboli in collaborazione con #GreenpeaceSalerno e #AssociazioneNaturArt per dare la possibilità alle tartarughe 🐢 “Caretta Caretta” di poter nidificare in un ambiente più pulito
⚠️ Abbiamo raccolto 500Kg di rifiuti

spiaggia di Marina di Eboli in collaborazione con #GreenpeaceSalerno e #AssociazioneNaturArt

Quando l’unione fa la forza

Sveglia alle 6:00 del mattino. Primo treno disponibile della giornata preso, ad attendermi a Salerno un compagno di avventura e via, verso Marina di Eboli. La giornata di Sabato 18 Luglio inizia così per me. L’evento organizzato insieme a Greenpeace Gruppo Locale Salerno e NaturArt  ha avuto fin da subito, proprio per il suo spirito di condivisione, un sapore diverso rispetto ai soliti clean up organizzati a Salerno città. Sapere che sul territorio ci sono altre realtà che combattono la nostra stessa battaglia ci dà forza per fare sempre meglio e per organizzare eventi come quello di Eboli che coinvolgono tante persone.

foce Sele

Quando siamo arrivati sulla spiaggia adiacente alla foce Sele, però, lo spettacolo a cui abbiamo assistito non è stato la schiusa di nidi di tartarughe pronte a fare i loro primi passi di libertà, bensì ci siamo trovati davanti a chili di spazzatura abbandonata in maniera indecorosa. L’area, se mantenuta integra, rappresenta l’habitat naturale per alcune specie di tartarughe rare e protette come la Caretta Caretta e il Corriere piccolo. Ma, purtroppo, sarebbe falso non considerare il triste scenario che vedono tuttora protagoniste quintali di bottiglie di plastica, scarpe e quant’altro. 

Ad ogni modo, il clean up di oggi ha impegnato più di 20 persone e sono stati raccolti oltre 500 chili di spazzatura. Un triste, ma significativo primato, che ci indica che la strada da fare è ancora lunga. Quella di oggi è stata indubbiamente una prova di forza, in cui lo spirito di squadra l’ha fatta da padrona, seppur con qualche pecca a livello organizzativo, ma non bisogna crogiolarsi sugli allori. Tutt’altro!

“Se si accende un fuoco per gli altri, si illuminerà anche la propria strada”

Se dovessi spiegare a parole il motivo per cui ho iniziato a partecipare ai clean up di VUMP, direi sicuramente la voglia di provare a cambiare le cose per davvero, puntando sui fatti e non sulle parole. Ero stanca di vedere le spiagge oggetto dell’incuria cittadina, fazzoletti che volano dai finestrini delle auto in corsa e zone della città letteralmente abbandonate a sé stesse senza fare assolutamente nulla. Ho sempre pensato che grazie al buon esempio, se anche solo una persona fosse stata invogliata a riciclare, sarebbe stata una vittoria per me. Ma questa non è stata l’unica ragione.

Il desiderio di conoscere persone che condividessero i miei ideali e non mi giudicassero una povera sfigata era forte, e così, non senza qualche esitazione, ho deciso di buttarmi in questa avventura. Ricordo con esattezza il mio primo clean up: spaesata, non conoscevo nessuno, non sapevo nemmeno come arrivarci (santo Google Maps), ma da subito mi sono sentita inclusa in un ambiente giovane e stimolante. A darmi il benvenuto c’era l’onnipresente Ciccio con il suo caloroso sorriso, pronto a fornirmi l’occorrente per svolgere il clean up in totale sicurezza, e, in particolare, due attivisti (Giovanni e Alessio), che dal primo momento mi hanno riempito di domande, desiderosi di conoscermi e farmi sentire parte di un mondo a me fino ad allora sconosciuto. Da lì, il resto è stato tutto un crescendo.

L'esperienza con Voglio Un Mondo Pulito

Grazie a VUMP ho avuto modo di conoscere persone fantastiche, alcune delle quali reputo molto importanti per il mio percorso di vita. Non so quanto durerà questa realtà, né se io avrò la forza e il tempo per farlo così attivamente come lo faccio ora, ma una cosa è certa: sarò sempre profondamente grata per tutto ciò che mi ha donato Voglio un mondo pulito. Credevo ingenuamente di essere io quella che stava donando agli altri tempo e energie per una giusta causa, ma ciò che ho ricevuto vale mille volte di più.

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I fondi raccolti serviranno prevalentemente per acquistare guanti, buste e attrezzi da lavoro per i clean-up e per futuri progetti volti alla sensibilizzazione e alla tutela ambientale.

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Perché Voglio un mondo pulito?

  • Voglio un mondo pulito è un gruppo in cui è possibile esprimere chi sei senza essere giudicato da nessuno.
  • Lo spirito di aggregazione del gruppo è ammirevole e ben palpabile anche dall’esterno. Non c’è nessuno migliore di un altro.
  • Le decisioni vengono prese all’unanimità e siamo tutti sullo stesso piano. È vero, non ci sono compensi in termini economici, perché è pur sempre un’associazione di volontariato, ma ciò che si guadagna a livello personale non ha prezzo

Essere Attivista

Tutti noi attivisti cerchiamo di non commettere gli errori che le generazioni passate e, anche noi stessi, abbiamo perpretrato per anni. Il vento del cambiamento porta sempre con sé nuove consapevolezze da abbracciare insieme con coraggio. Bisogna solo decidere da che parte si vuole stare. Per questo, invito tutti quelli che stanno leggendo questo articolo a partecipare ad almeno un clean up. Sono sicura che non ve ne pentirete e vi cambierà la vita, proprio come ha fatto a me.

Marina di Eboli

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