Intervista per Carlo Adinolfi referente scuola VUMP

Intervista per Carlo Adinolfi referente scuola VUMP. Referente per Voglio Un Mondo Pulito per i progetti scolastici e universitari
redazione VUMP

Intervista VUMP - Carlo Adinolfi

Chi sei e cosa fai nella vita?

Ciao, sono Carlo Adinolfi, un ragazzo del 98’ del centro storico di Salerno. Sono uno studente di Ingegneria Chimica all’Università di Salerno e le mie giornate sono perlopiù riempite, oltre che dallo studio, dal volontariato. Sono cresciuto in Azione Cattolica, tutt’ora ne faccio parte, e da più di un anno sono immerso nella splendida realtà di “VoglioUnMondoPulito”, per semplicità “VUMP”.

Cosa ti ha spinto ad aderire all’associazione “VoglioUnMondoPulito”?

Fin da piccolo ho avuto un rapporto intimo con la natura. La sabbia calda sotto i piedi, il suono delle onde che si infrangono sul bagnasciuga, le foglie che sfiorano la pelle in un sentiero di montagna, sono elementi che mi infondono velocemente una pace interiore. La consapevolezza che l’inquinamento stesse rovinando la natura mi faceva stare male e mi sentivo impotente. Appena sono venuto a conoscenza della realtà in crescita di VUMP non ho esitato a collaborare. La sensazione che nel mio piccolo potessi fare qualcosa di concreto per preservare ciò a cui ero molto legato mi faceva sentire appagato, era quello di cui avevo bisogno. Col tempo, la voglia di continuare non è stata dettata solo da quello che facevo, ma anche dall’associazione stessa. L’idea di un mix di persone totalmente diverse le une dalle altre unite per raggiungere lo stesso obiettivo mi affascina e mi rende felice. Quando sei un volontario di VUMP, non importa la tua ideologia politica, non importa la tua fede religiosa, non influisce chi sei, chi senti di essere o perché lo fai. Importa solo il tuo impegno per l’ambiente senza alcun secondo fine.

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I fondi raccolti serviranno prevalentemente per acquistare guanti, buste e attrezzi da lavoro per i clean-up e per futuri progetti volti alla sensibilizzazione e alla tutela ambientale.

Perché hai voluto fortemente l’incarico di referente scuola? Ritieni importante fare lezione sull’ambiente ai ragazzi?

La proposta di essere referente per i progetti scolastici e universitari è arrivata al momento giusto. Consapevole di saper interagire facilmente con i ragazzi, grazie alle tante esperienze fatte in Azione Cattolica, mi sono sentito pronto e all’altezza dell’incarico. Credo sia fondamentale informare i ragazzi e i giovani su tutto ciò che riguarda l’ambiente. Responsabilizzare le ragazze e i ragazzi d’oggi, far maturare in loro l’importanza di un consumo sostenibile delle risorse, il rispetto dell’ambiente come bene comune, l’importanza della natura nella vita dell’uomo, è la chiave per un futuro sano e duraturo.

Come sono andate le prime iniziative e con quali scuole siete partiti?

Dopo delle interessanti parentesi precedenti alla pandemia in alcune scuole di Salerno; a dicembre 2020 abbiamo organizzato degli incontri ben strutturati con alcune classi del Liceo “Leonardo Da Vinci” in occasione della settimana dello studente. L’informalità degli incontri ha reso tutti i ragazzi coinvolti all’iniziativa più partecipi e li ha fatti sentire protagonisti. Nonostante la fredda interazione attraverso un monitor, siamo riusciti ad entrare in sintonia con la maggior parte di loro e gli incontri sono stati ricchi di risate, nuove informazioni e spunti di riflessione. I moltissimi feedback che abbiamo ricevuto sono stati decisamente positivi e ci hanno fanno capire che stiamo andando nella giusta direzione. Il merito del buon esito non è solo mio, ma dell’intero team che ha lavorato per questo progetto!

Aspettative per il futuro?

In cantiere abbiamo già diversi progetti in fase di sviluppo e altri che sono ancora delle semplici idee. I sogni che speriamo si avverino non sono pochi! Sicuramente speriamo di avere altre opportunità di confronto con ragazze e ragazzi di altre scuole salernitane, e magari anche al di fuori del territorio salernitano. Sempre con la scuola, vorremmo realizzare progetti che coinvolgono maggiormente i ragazzi rispetto ad un semplice incontro di sensibilizzazione. Sarebbe bello concretizzare eventi universitari importanti che sono stati troncati sul nascere dal virus.  Sogniamo in un “Mondo Pulito”.

Come faccio a dare una mano?

“Ci sono tante piccole cose che si possono fare nel quotidiano e, al contrario di quanto si possa pensare risultano efficaci sul lungo periodo. Ad esempio, evitare di comprare imballaggi inutili, portare con sé una borraccia, chiedere bicchieri di vetro e senza cannuccia al bar, evitare posate monouso… insomma, evitare tutto ciò che non è indispensabile. Nonostante la delicata situazione causata dall’emergenza coronavirus dobbiamo comunque ragionare su ogni nostro gesto perché ci sono azioni di spreco che non trovano giustificazione neanche nelle norme igieniche.”

Continuate a seguirci sui nostri social e sul sito per avere altri consigli green ed ecocompatibili.

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