Le Cronache di un’arnia

Le cronache di un’arnia. Da un’idea della Consigliera Comunale Sara Petrone, i tasselli hanno composto… l’ape!
Biagio De Simone

Le Cronache di un’arnia

Da un’idea della Consigliera Comunale Sara Petrone, i tasselli hanno composto… l’ape!

Si avvicina la primavera. Stanno tornando gli alberi in fiore, i colori vivaci dei prati, le allergie (purtroppo!) e, al contempo, torna alla ribalta un tema molto importante: quello delle api, o più in generale, degli insetti impollinatori. Come ben sapete, la stragrande maggioranza delle piante necessita degli insetti impollinatori per riprodursi ma questi ultimamente non se la passano molto bene. Diversi fattori di stress stanno mettendo a dura prova i nostri amici ronzanti: pesticidi, inquinamento, surriscaldamento globale hanno fatto che le api si allontanassero progressivamente dalle zone di campagna, andando così a cercare rifugio persino negli ambienti urbani. Ed è qui che entra in gioco l’iniziativa.

“Save Bee Queen”

Qualche tempo fa il nostro volontario Biagio ha iniziato a raccogliere le capsule del caffè usate in casa al fine di recuperarne due materie prime: la macina, che può essere utilizzata come concime, e l’involucro della capsula stessa, il quale può avere diverse finalità decorative.

Facendo un “gruzzolo” di capsule le hai poi donate all’artista Stefano McNenya Santoro il quale, su richiesta dello stesso Biagio, le ha convertite in un’opera raffigurante un’ape. In seguito, grazie ad un’iniziativa della Consigliera Sara Petrone, questa tela è stata messa a disposizione della campagna “Un’arnia per il Giardino della Minerva” dove l’opera d’arte ha fatto da “elemento collante” e da stimolo per le donazioni: grazie ad un sistema a premi costituito ad hoc, in base all’importo della donazione effettuata a favore della campagna, si può accedere a diverse ricompense.

La principale, per i donatori più generosi, è proprio la tela, mentre per gli altri gentili sostenitori può essere offerto un ingresso ai Giardini con degustazione di tisane naturali. Inoltre, grazie al successo della prima fase della campagna, è stata avviata la seconda fase dove il resto dei fondi raccolti sarà usato per regalare alle scolaresche una visita guidata al Giardino (non appena tornerà possibile e fino ad esaurimento fondi). Per i dettagli dei protagonisti e per sostenere la campagna (SCADENZA: 01/04/2021) vi invitiamo a consultare il link: QUI

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I fondi raccolti serviranno prevalentemente per acquistare guanti, buste e attrezzi da lavoro per i clean-up e per futuri progetti volti alla sensibilizzazione e alla tutela ambientale.

“Un chiarimento sulla questione delle api in pericolo”

Fatta questa premessa sulla campagna che sosteniamo appassionatamente, è opportuno fare un chiarimento sulla questione delle api in pericolo.

Va ricordato, a ragion veduta, che è importante proteggere la specie delle api da miele, ovvero Apis mellifera, però non dobbiamo dimenticare che esistono anche tantissimi altri insetti impollinatori (bombi, farfalle etc.) che sono addirittura in pericolo maggiore.

Non stiamo qui a negare che le api da miele siano in difficoltà, cosa constatata anche da una parte degli apicoltori che hanno questa passione da anni, ma contestualizziamo le informazioni: le api mellifere sono comunque animali da allevamento, alla stregua dei maiali, quindi la popolazione viene mantenuta relativamente alta nel tempo, nei diversi luoghi del mondo.

Quindi, alla luce di ciò, le campagne di sensibilizzazione, le petizioni e le diverse iniziative come la nostra sono sbagliate? Assolutamente no! Ricordiamo che dobbiamo offrire un rifugio alla fauna che abbiamo letteralmente invaso e spodestato e l’idea di portare un’arnia al Giardino è un passo importante in questa direzione.

Lo stesso Biagio che ha raccolto le capsule ha ricevuto in regalo dagli amici un “alveare adottato” e ad oggi si gusta il miele artigianale che ha ricevuto.

“Come possiamo aiutare gli impollinatori?”

Per tutelare tutti gli altri impollinatori vale un ragionamento analogo: ridurre attivamente i fattori di inquinamento ed i pesticidi pericolosi, sostenere le campagne finalizzate allo scopo e, nel proprio piccolo, predisporre uno spazio fatto di piante che attirino gli impollinatori. Basta cercare sul web “piante per le api” e tantissimi siti guida vengono fuori come funghi!

Per chi voglia approfondire la questione su quali impollinatori siano in pericolo, vi rimandiamo alla fonte del biologo e divulgatore Giacomo Moro Mauretto, alias Entropy for Life.

*All’iniziativa hanno partecipato: Sara Petrone, Fondazione della Comunità Salernitana, Mobos Factory, La Corte Apicoltura, Stefano McNenya Santoro, Voglio un Mondo Pulito e Legambiente. Ringraziamo tutti i sostenitori e donatori, precedenti, attuali e futuri.

Come faccio a dare una mano?

“Ci sono tante piccole cose che si possono fare nel quotidiano e, al contrario di quanto si possa pensare risultano efficaci sul lungo periodo. Ad esempio, evitare di comprare imballaggi inutili, portare con sé una borraccia, chiedere bicchieri di vetro e senza cannuccia al bar, evitare posate monouso… insomma, evitare tutto ciò che non è indispensabile. Nonostante la delicata situazione causata dall’emergenza coronavirus dobbiamo comunque ragionare su ogni nostro gesto perché ci sono azioni di spreco che non trovano giustificazione neanche nelle norme igieniche.”

Continuate a seguirci sui nostri social e sul sito per avere altri consigli green ed ecocompatibili.

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