GIORNATA MONDIALE DELLE API

20/05/2020: TERZA GIORNATA MONDIALE DELLE API

Irene Voglio Un Mondo Pulito

LA SENSIBILIZZAZIONE

20/05/2020: TERZA GIORNATA MONDIALE DELLE API

Sì, lo ammetto. Faccio parte di quella cerchia di persone che, quando vede un’ape nelle vicinanze, inizia a correre il più velocemente possibile, fino a raggiungere una distanza tale da farmi sentire al sicuro.

Tuttavia, scherzi a parte, bisogna assolutamente riconoscere l’importanza delle api e sensibilizzare l’opinione pubblica alla loro salvaguardia. Proprio per questo motivo, nel 2017 l’ONU ha accolto la proposta avanzata dalla Slovenia di istituire una giornata dedicata a questi preziosissimi insetti.

l'IMPORTANZA DELLE API

Da sempre emblema di operosità, le api sono considerate le “coltivatrici del pianeta” perché sono le protagoniste del processo di impollinazione, ossia il trasporto di polline da un fiore all’altro che permette alle piante di riprodursi. Quindi, sono indispensabili e insostituibili per l’equilibrio degli ecosistemi e per la sicurezza alimentare della nostra e di altre specie viventi.
Purtroppo, negli ultimi anni i dati ricavati da diversi studi sono sempre più preoccupanti e mostrano come le api rientrino a pieno titolo tra gli animali a rischio di estinzione. Tra le ragioni principali ci sono la deforestazione massiccia, il crescente inquinamento, la mancanza di luoghi sicuri per i nidi e di fiori, l’uso incontrollato di pesticidi e i cambiamenti nel suolo.

In poche parole, la causa è sempre la stessa: l’uomo.

Ma se l’uomo capisse che le api sono fondamentali per l’esistenza stessa della razza umana, porrebbe maggiore attenzione? Difatti, senza le api e quindi senza l’impollinazione, le piante non sarebbero in grado di riprodursi e la fauna sparirebbe in brevissimo tempo.

Secondo Albert Einstein: “Se le api sparissero, gli umani avrebbero 4 anni da vivere”.

Secondo Albert Einstein:

“Se le api sparissero, gli umani avrebbero 4 anni da vivere”.

Il fenomeno

Negli Stati uniti e in Europa è in corso una vera e propria strage silenziosa che gli esperti hanno chiamato sindrome di spopolamento degli alveari.

COSA POSSIAMO FARE FIN DA SUBITO

Siamo ancora in tempo per rimediare, ma bisogna agire rapidamente. Fare qualcosa nel nostro piccolo è molto semplice: evitiamo di utilizzare insetticidi nelle nostre case e piantiamo fiori e piante amici delle api (rosmarino, malva, coriandolo, lavanda, trifoglio, ecc…) sul nostro balcone e nel nostro giardino. Inoltre, possiamo contribuire firmando le petizioni lanciate da diverse organizzazioni.

Qui di seguito trovi il link per aiutare le api con una semplice firma (è prevista un’iscrizione), ma online è pieno di petizioni che richiedono il sostegno di tutti. FAI LA TUA PARTE!
https://www.savebeesandfarmers.eu/ita/

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