Fine del lockdown vista dal fiume Sarno

È passato un solo giorno dalla fine del lockdown, quanto basta per compiere un vero e proprio scempio nei confronti della natura!

Attivista Irene

Irene Pierro

È passato un solo giorno dalla fine del lockdown, quanto basta per compiere un vero e proprio scempio nei confronti della natura! 
 
Nemmeno il tempo di meravigliarci per un fiume Sarno limpido e cristallino come non mai, che le sue acque sono tornate nere, torbide e maleodoranti. La colpa è da attribuire agli scarichi illeciti delle industrie, le quali hanno chiaramente deciso di non abbandonare le loro vecchie cattive, pessime, abitudini
Il danno non è affatto limitato, bensì appare esteso anche ai Regi Lagni, un reticolo di canali perlopiù artificiali che si espande per una vasta area della nostra regione.
Il Consigliere Borrelli, che ha chiesto controlli sulle aziende e le industrie che hanno riaperto, si è espresso con tono decisamente preoccupato per la condizione del nostro territorio, tanto che senza nemmeno rendercene conto potremmo ritrovarci “in un disastro molto più devastante di un’epidemia”
 
Tutti noi abbiamo quasi odiato questa quarantena, per aver stravolto le nostre vite dall’oggi al domani, e talvolta abbiamo avuto la sfacciataggine di credere che non potesse esserci nulla di peggio. Poi ci siamo affacciati alle nostre finestre e abbiamo ammirato la natura nella sua libertà, scoperta e rinascita.
Con la fine del lockdown, abbiamo riassaporato anche noi un pizzico di libertà, un tempo così scontata ed oggi così apprezzata… Ma personalmente noto con estremo dispiacere che siamo totalmente privi di quell’innocenza propria della natura, e mi permetto di dire che forse si stava meglio quando si stava peggio

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